Come ottimizzare le immagini del tuo blog passo dopo passo

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Le immagini che utilizzi per illustrare gli articoli del tuo blog sono più importanti di quello che pensi, soprattutto per quanto riguarda i motori di ricerca e le condivisioni attraverso i social networks. Per questo motivo con questo post vogliamo spiegarti, passo dopo passo, come ottimizzare le immagini del tuo blog:

La dimensione è importante (e deve essere compatibile con la rete sociale sulla quale si condivide)

Bisogna tenere conto di dove si pubblicano le immagini e adattarle alla piattaforma. Di seguito le dimensioni adeguate per le principali reti sociali:

Facebook

Le dimensioni delle immagini su Facebook sono di 484 x 252 px, ma in genere è raccomandabile salire a 1200 x 628 px, per ottenere una risoluzione migliore.

Twitter

Su Twitter le immagini sono di 420x220px e di 1024×512 nella sua versione estesa, per questo se carichiamo un’immagine nella versione in miniatura è molto probabile che perda in qualità nel vederla espansa. L’ideale è caricare le immagini con dimensione 1024×512.

Adatta le immagini ai dispositivi mobili

Questo è un problema comune. E anche un problema abbastanza grande…

E’ molto importante che le immagini siano adatte a ogni tipo di schermo. I dispositivi mobili sono sempre più utilizzati (smartphones, tablets, etc.), per questo è fondamentale rendere semplice e piacevole l’esperienza degli utenti quando accedono al nostro sito o al blog attraverso questi dispositivi.

La parola d’ordine è “responsive”.

Ottimizza le informazioni sulle immagini per i motori di ricerca e le reti sociali

Sono in molti a dimenticarsi di questo aspetto. Anche chi concentra i suoi sforzi per ottimizzare i testi spesso non presta la giusta attenzione al momento di nominare le immagini. Grande errore.

Le immagini sono parte del contenuto e i motori di ricerca ne tengono conto.

Molti utenti utilizzano la ricerca per immagini di Google e quindi se queste non contengono nel nome le giuste informazioni allora sarà davvero difficile trovarle.
Oltre a questo, anche se non ci facciamo molto caso, le reti sociali anche hanno dei motori di ricerca interni, per questo, quando le immagini sono condivise, se sono ottimizzate, sarà molto più facile localizzarle.

Per ottimizzare le informazioni delle tue immagini::

  1. Nome del file:
    Utilizza le parole chiave o il nome dell’articolo per nominare il file
  2. Descrizione:  
    La descrizione dell’immagine deve essere illustrativa e contenere parole chiave
  3. Testo alternativo:
    Il testo alternativo veniva utilizzato po’ di tempo fa per ovviare al problema dei motori di ricerca che non mostravano le immagini. Tuttavia è ancora utile usarlo perché i motori di ricerca lo tengono in considerazione per il posizionamento.
  4. Didascalia:
    Si utilizza poco in realtà, ma può comunque aggiungere valore all’immagine.

Formati

Quando parliamo di formato dell’immagine intendiamo l’estensione del nome del file: JPG, PNG, TIF, GIF…

I formati più utilizzati sono JPG,PNG, TIF, GIF…

Il formato JPG è quello più leggero, utile a ridurre il tempo di caricamento della pagina web. Tuttavia se carichiamo la stessa immagine che abbiamo sulla pagina web anche su Facebook e Google+ accade che la qualità dell’immagine caricata su Google+ è superiore mentre la qualità dell’immagine su Facebook risulterà molto scarsa. Il motivo è che Facebook ha un processo di compressione dei file che abbassa la qualità degli stessi non appena vengono caricati. Per questo è raccomandabile che le immagini principali degli articoli siano in formato PNG affinché non perdano la qualità.

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Consigli per ottimizzare le URL e migliorare la SEO del tuo sito

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Il posizionamento organico di una pagina web non dipende esclusivamente da una pratica o da un’azione. Tuttavia, tutto ciò che interviene, in maggiore o minore misura, influenza il posizionamento, per questo conviene tenere in conto tutte le strategia e adattarle quando necessario.
Ottimizzare le URLS è una pratica semplice e alla portata di tutti:

  1. Nel leggerla deve dire chiaramente di cosa tratta l’articolo o il contenuto della pagina 
    Quando qualcuno legge una URL spesso capita che debba provare a “indovinare” di cosa parla l’articolo. Sicuramente ti sarà capitato di vedere almeno una volta entrambi questi due esempi:
    -www.latuapaginaweb.com/?=12356
    -www.latuapaginaweb.com/tendenze-cucina-2016
    Per quanto entrambe sianbo valide la seconda è sicuramente l’opzione migliore perché permette di farsi un’idea del tema e inoltre utilizza delle parole chiave.
  2. Meno è meglio. Quanto più corta è la URL meglio è 
    Non esiste una misura prestabilita però è preferibile che siano il più corte possibile per far si che gli utenti possano ricordarsene facilmente. Il segreto è utilizzare per la URL le parole più significative e facili da ricordare.
  3. Evita le maiuscole 
    Le URL permettono di differenziare fra lettere maiuscole e minuscole. Per questo, se non sono strettamente necessarie, evita le maiuscole.
  4. Separa le parole con dei trattini medi
    Questo è un punto molto importante. Inoltre ricorda che se al posto del trattino medio usiamo il trattino basso Google non visualizzerà alcuno spazio fra le parole e le leggerà come se fossero una sola.
    Abbiamo menzionato il trattino basso perché è l’errore più comune ma quel che è certo è che bisogna fare attenzione a tutti i caratteri speciali.
  5. Rimuovi le stop-words dalla tua URL
    Le stop-words sono parole che non forniscono informazioni sul contenuto, come le preposizioni e gli articoli. Eliminandole riuscirai a ridurre la lunghezza della URL. Inoltre tieni presente che questo tipo di parole non vengono prese in considerazione al momento di effettuare una ricerca.

Vuoi aumentare il tasso di conversione? Evita questi errori

conversión
Ottimizzare il tasso di conversione non è un compito semplice, ma è fattibile se si seguono una serire di tappe fondamentali.

Impiegare tecniche per migliorare la CRO (Conversion Rate Optimization) è fondamentale per ridurre i costi e migliorare la redditività della tua attività online. Tuttavia per ottenere questo non vale qualsiasi cosa. Una strategia fatta male o con un approccio sbagliato finirà con lo spazientirci e pian piano è possibile che intacchi anche le nostre risorse.

Dimenticati della conversione

Si hai letto bene. Per aumentare il tasso di conversione la cosa migliore è che all’inizio ti dimentichi di questa. Può sembrare paradossale però è così. Perchè? Semplice: perché la cosa più importante è portare valore e offrire agli utenti un’esperienza piacevole, se possibile, indimenticabile.

Pensa in grande

Per dare forma e mettere in marcia una buona strategia devi pensare in grande. E con pensare in grande ci riferiamo anche al fatto di essere responsabili. Sarebbe a dire evitare a tutti i costi le soluzioni raffazzonate o miracolose.

La chiave della conversione si basa, in gran misura, nella tua capacità di comprendere quello che desiderano gli utenti che visitano la tua pagina web. 
Metti come punto di partenza una buona analisi e una statistica…e a partire da questo potrai cominciare a sviluppare test e prove di collaudo/errore che ti porteranno dati e informazioni più concrete e risposte più redditizie.

Una volta che si hanno i dati e le analisi di ciò che serve per il tuo ecommerce, è il momento di passare ai dati qualitativi: percentuale di rimbalzo, numero di pagine visitate, numero di utenti…

Tieni presente che ottimizzare la conversione implica che la qualità viene prima della quantità. E per far si che questo sia efficace è fondamentale trovare soluzioni complete, anche se queste, in generale, richiedono più tempo.

La pressione per ottenere risultati a breve termine spesso non ci permette di vedere con chiarezza. Sono i risultati a lungo termine invece che faranno della tua attività un’attività di successo.